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Duomo Di San Donato Arezzo

Il Duomo di San Donato ad Arezzo, è da sempre considerato il luogo religioso più significativo della città e non solo perché ospita la sede vescovile. Conosciuta anche come cattedrale dei Santi Pietro e Donato è collocato sulla cima di un colle dove, sorgeva una precedente chiesa paleocristiana ubicata certamente dove sorgeva l’acropoli romana.

Duomo Di San Donato Arezzo

Duomo Di San Donato Arezzo

Anche se la prima cattedrale della città sorse sul Colle della Pionta esattamente dove trovavano riposo i resti del martire Donato, giustiziato nel 363 d.C., fu papa Innocenzo terzo a volere che la cattedrale risiedesse dentro le mura della città. Correva l’anno 1203 ma il Duomo di San Donato ad Arezzo iniziò ad essere edificato solo verso la fine del XIII secolo e fu terminato solo all’inizio del Cinquecento dopo molti cicli di lavorazione.

L’ultimo rifacimento della facciata fu realizzato tra il 1901 e il 1914 su disegno del Viviani per sostituire quella mai terminata che risaliva al Quattrocento.

Duomo Di San Donato Arezzo: Caratteristiche

La facciata neoclassica è caratterizzata da una variegata decorazione scultorea che valorizza il prospetto a salienti a cui segue il profilo delle tre navate. Nella parte inferiore trovano spazio tre portale strombati e decorati con una lunetta a bassorilievo. Da notare la ghimberga dominata da tre statue protette ognuno dal proprio baldacchino che sono collocate solo nel portale centrale che, in direzione della principale navata, ospita anche un rosone circolare.

L’edificio mantiene la sua originaria struttura risalente al XIV secolo in blocchi di pietra arenaria e, sul lato destro, trova spazio un poderoso portale fiorentino incorniciato da due colonne di porfido un tempo utilizzate in un tempio pagano.

Il campanile esistente è il terzo costruito per il Duomo. Inizialmente, infatti, il torrione era unito alla chiesa ma le vibrazioni generate dal suono delle campane rovinarono le meravigliose vetrate opera di Guillaume de Marcillat che costrinsero gli architetti a costruire un secondo campanile più distante ma ignorando che al di sotto si trovava una falda acquifera che ne minava la stabilità e che costrinse l’edificazione di una terza ‘edizione’ del campanile (quello che si vede oggi) a pianta esagonale che successivamente fu collegato alla cattedrale con la costruzione di una ala dedicata agli alloggi dei guardiani.

L’interno si divide in tre navate ognuna articolata in sei campate con volta a crociera e prive di transetto. Le arcate a tutto sesto, posano su pilastri polistili e sia la navata centrale e quella di destra sono caratterizzate da rosoni circolari che lasciano filtrare la luce. Opera di Guillaume de Marcillat è il frontone centrale di tre metri e mezzo raffigurante la Pentecoste con gli Apostoli seduti con al centro la Madonna con due angeli e lo Spirito Santo. Sempre di De Marcillat sono i dipinti che adornano la parte superiori della navata centrale e delle sue volte.

Duomo Di San Donato Arezzo: Le Arcate

Duomo Di San Donato Arezzo: Le Arcate

L’abside poligonale del Duecento si trova alla fine della navata principale. E’ illuminato da tre bifore sigillate da policrome vetrate che furono realizzate dopo il conflitto mondiale che causò la perdite di quelle originarie che andarono perdute.

Al centro si trova l’altare maggiore della fine del XIII secolo e, dietro, è collocata l’Arca di San Donato, un gruppo marmoreo risalente a prima del XIV secolo e realizzato in omaggio a San Donato vescovo patrono di Arezzo le cui spoglie riposano all’interno dell’arca mentre la testa si trova in un reliquiario delle pieve di Arezzo.

Molti gli artisti impegnati nella decorazione del Duomo di San Donato Arezzo: Agostino Di Giovanni, Betto di Francesco, Agnolo di Ventura, Giorgio Vasari a cui si deve il disegno del coro ligneo della cappella maggiore.

Suggestivo è il trecentesco sepolcro di Gregorio X in stile gotico, che trova spazio vicino al primo altare di Burali del Torri risalente al 1614 e la cappella Tarlati del 1334. Notevole anche la Cappella della Madonna del Conforto di fine Settecento che custodisce una teoria di statue in terracotta robbiane.

Nella navata di sinistra è da ammirare il Battesimo di Cristo, attribuito a Donatello mentre Ilariano che battezza San Donato è opera di Francesco di Simone Ferrucci.

La grande pittura di Pietro Benvenuti e che raffigura il Martirio di San Donato, campeggia sopra l’altare Seicentesco e prima di un organo rinascimentale di Luca da Cortona che si trova su una cantoria del Vasari.

Pieno di carattere è il cenotafio di Guido Tarlati, vescovo della città scomparso nel 1327 e collocato all’interno della cappella del SS.Sacramento. A fianco del monumento, si trova anche l’opera di Piero della Francesca raffigurante la Maddalena.

Molte altre sono le attrattive che meritano attenzione da parte dei visitatori che vogliono fare un salto indietro nel tempo e godere delle bellezze artistiche che arricchiscono il Duomo di San Donato ad Arezzo.

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Photo credits:

1) Duomo di Arezzo / Cattedrale di San Donato => Hideyuki KAMON

2) arca di san donato => Maria

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